Normativa · 10 min di lettura

Certificazione ATEX per impianti
recupero solventi: guida completa

Cosa significa ATEX, come si classificano le zone a rischio esplosivo, quali categorie di apparecchiature servono e perché è obbligatoria per i distillatori di solventi infiammabili.

1. Cos'è la certificazione ATEX

ATEX è l'acronimo di ATmosphères EXplosibles (in italiano: atmosfere esplosive). Si tratta di un insieme di direttive europee che regolano la sicurezza dei luoghi di lavoro e delle apparecchiature in presenza di miscele esplosive di gas, vapori, nebbie o polveri con l'aria.

Le due direttive principali sono:

  • 2014/34/UE Direttiva Apparecchiature ATEX — disciplina la progettazione, produzione e certificazione di apparecchiature e sistemi di protezione destinati all'uso in zone a rischio esplosivo.
  • 1999/92/CE Direttiva Luoghi di Lavoro ATEX (ATEX 137) — impone al datore di lavoro obblighi di valutazione del rischio, classificazione delle zone e scelta delle apparecchiature idonee.

In Italia, queste direttive sono recepite dal D.Lgs. 81/2008 (Titolo XI) e dal D.Lgs. 85/2016. La conformità è obbligatoria per legge: l'uso di apparecchiature non certificate in zone ATEX è un illecito penale e causa di invalidità delle polizze assicurative in caso di infortunio.

2. Classificazione delle zone a rischio esplosivo

Il primo passo nella gestione ATEX è la classificazione delle zone: le aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive vengono suddivise in zone con diversi livelli di rischio, a seconda della frequenza e della durata della presenza di miscele esplosive.

Zona 0 Continua o per lunghi periodi

Esempi: Interno di serbatoi contenenti solventi infiammabili, interno di tubazioni

Richiede: Categoria 1G

Zona 1 Occasionalmente in condizioni normali

Esempi: Aree adiacenti ai punti di carico/scarico, cabine di verniciatura attive, ambienti con solventi volatili in uso

Richiede: Categoria 1G o 2G

Zona 2 Raramente, per breve durata

Esempi: Aree attorno a flangie, valvole, pompe — normalmente in sicurezza ma con rischio in caso di guasto

Richiede: Categoria 1G, 2G o 3G

La classificazione delle zone è responsabilità del datore di lavoro, che deve documentarla nel Documento sulla Protezione contro le Esplosioni (DPCE), parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

3. Categorie di apparecchiature ATEX

La Direttiva 2014/34/UE classifica le apparecchiature in categorie in base al livello di protezione offerto. Per i gas e vapori (gruppo II, lettera G), le categorie rilevanti per i distillatori di solventi sono:

Categoria ATEX Zona di utilizzo Livello di protezione
II 1G Zone 0, 1, 2 Protezione molto elevata — sicuro anche in caso di doppio guasto
II 2G Zone 1 e 2 Protezione elevata — sicuro anche in caso di guasto frequente
II 3G Solo zona 2 Protezione normale — sicuro in condizioni normali di esercizio

La classe di temperatura (T1–T6) indica la temperatura massima di superficie dell'apparecchiatura. Per solventi organici comuni (acetone, IPA, xilene), la classe T3 (200°C) è generalmente sufficiente. Per solventi con temperature di autoaccensione più basse (es. etere dietilico), può essere necessaria la classe T4 o T5.

4. Obblighi del datore di lavoro

Il D.Lgs. 81/2008 Titolo XI impone una serie di obblighi concreti:

1

Valutazione del rischio di esplosione

Identificare tutte le sostanze infiammabili presenti, le condizioni in cui possono formarsi atmosfere esplosive e le fonti di innesco potenziali (superfici calde, scintille elettriche, elettricità statica).

2

Redazione del DPCE

Il Documento sulla Protezione contro le Esplosioni deve contenere la classificazione delle zone, l'elenco delle apparecchiature installate con i relativi certificati ATEX e le misure di protezione adottate.

3

Scelta di apparecchiature idonee

Solo apparecchiature con la marcatura ATEX appropriata alla zona classificata possono essere installate. Il datore di lavoro è responsabile della scelta corretta e della verifica della conformità.

4

Formazione dei lavoratori

I lavoratori che operano in zone ATEX devono ricevere specifica formazione sui rischi di esplosione, sulle procedure di sicurezza e sull'uso corretto delle apparecchiature certificate.

5

Manutenzione periodica

Le apparecchiature ATEX devono essere sottoposte a verifiche periodiche secondo le istruzioni del fabbricante. La manutenzione deve essere documentata e affidata a personale qualificato.

5. ATEX e distillatori di solventi: la situazione pratica

La quasi totalità dei solventi organici industriali è infiammabile: acetone (punto di infiammabilità −20°C), IPA (11°C), xilene (30°C), toluene (4°C). Questo significa che qualunque area in cui vengono usati, stoccati o distillati questi solventi è potenzialmente una zona ATEX.

Un distillatore di solventi, per il fatto stesso di operare con il solvente allo stato vapore durante il riscaldamento, è intrinsecamente un'apparecchiatura che opera in atmosfera potenzialmente esplosiva. Deve quindi essere certificato ATEX.

Quale categoria per i distillatori?

  • II 2G IIB T3 — zona 1: per distillatori installati in aree dove si lavora continuamente con solventi (carrozzerie, tipografie, impianti di pulizia)
  • II 3G IIB T3 — zona 2: per distillatori in locali separati, ben ventilati, con uso discontinuo di solventi

La scelta tra II 2G e II 3G non è arbitraria: deve derivare dalla classificazione delle zone elaborata nel DPCE aziendale. In caso di dubbio, la soluzione più cautelativa (e generalmente richiesta dalle assicurazioni industriali) è il II 2G.

6. Come verificare la conformità di un distillatore

Prima di acquistare o installare un distillatore, verificare:

Cosa verificareDove trovarlo
Marcatura ATEX sulla targhettaTarga identificativa del prodotto (es. ⋆ II 2G IIB T3)
Certificato ATEX rilasciato da un organismo notificatoDocumentazione tecnica fornita dal produttore
Dichiarazione di Conformità UEDocumento firmato dal produttore, obbligatorio per legge
Marcatura CETarga identificativa del prodotto
Manuale d'uso in italianoObbligatorio per la vendita in Italia

Hai dubbi sulla classificazione ATEX del tuo impianto?

I tecnici Tattika supportano i clienti nella valutazione della zona ATEX applicabile e nella scelta del distillatore certificato corretto.

7. Domande frequenti