La tecnologia di distillazione
che trasforma i rifiuti in risorse

Il processo di distillazione sfrutta le differenze nei punti di ebollizione per separare il solvente puro dai contaminanti. Un principio fisico semplice, applicato con precisione ingegneristica per massimizzare il recupero e garantire la sicurezza.

Come funziona la distillazione dei solventi

Quattro fasi automatiche, dal solvente esausto al solvente rigenerato pronto al riutilizzo.

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Carico del solvente esausto

Il solvente esausto (contaminato da vernici, resine, oli, pigmenti) viene versato nella caldaia del distillatore. La caldaia è realizzata in acciaio inox AISI 316L, resistente a tutti i solventi organici comuni. Il volume di carico varia da 10 a 500 litri a seconda del modello.

I distillatori Tattika sono dotati di sacchetti Rec-Bag che semplificano il carico e facilitano la rimozione dei residui a fine ciclo, eliminando la necessità di pulire manualmente la caldaia.

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Riscaldamento e evaporazione

Il sistema di riscaldamento (resistenza elettrica a bagnomaria o a olio diatermico) porta il solvente alla temperatura di ebollizione. Il controllo digitale della temperatura garantisce precisione di ±2°C, fondamentale per separare solventi con punti di ebollizione vicini.

La tecnologia a bagnomaria di Tattika distribuisce il calore uniformemente, evitando punti caldi che potrebbero degradare il solvente o creare rischi di sicurezza. Il sistema di sicurezza multi-livello monitora costantemente temperatura e pressione.

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Condensazione e raccolta

I vapori di solvente salgono verso il condensatore (raffreddato ad acqua o ad aria), dove si raffreddano e tornano allo stato liquido. Il solvente condensato scorre nel serbatoio di raccolta, separato fisicamente dalla caldaia con i residui.

Il condensatore Tattika è dimensionato per garantire una condensazione completa anche con solventi ad alto punto di ebollizione. Il sistema di recupero vapori opzionale cattura le ultime tracce di solvente, portando il tasso di recupero vicino al 95%.

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Scarico residui e nuovo ciclo

Al termine del ciclo, i residui solidi (vernici concentrate, resine, pigmenti) rimangono nella caldaia o nel sacchetto di carico. Il volume di residui è tipicamente il 5–15% del volume iniziale. Il solvente rigenerato è pronto per essere riutilizzato.

I residui sono classificati come rifiuto speciale pericoloso (codice EER 14 06 03*) ma il loro volume è drasticamente ridotto rispetto allo smaltimento del solvente esausto intero. Il costo di smaltimento dei soli residui è 5–10 volte inferiore.

Distillazione solventi: temperatura, vuoto e ciclo produttivo

Oltre al principio di evaporazione e condensazione, tre variabili tecniche determinano quale distillatore — o depuratore di solventi — è adatto al tuo processo specifico.

T1–T4

Classi di temperatura ATEX (T1–T4)

La certificazione ATEX assegna alle apparecchiature una classe di temperatura, che indica la temperatura massima superficiale raggiungibile in funzionamento normale: T1 (max 450°C), T2 (max 300°C), T3 (max 200°C), T4 (max 135°C). Questo valore deve sempre restare inferiore alla temperatura di autoaccensione del solvente trattato: il solo contatto tra una superficie calda e i vapori potrebbe innescare un'esplosione, indipendentemente da scintille o archi elettrici.

I distillatori proposti da Tattika sono certificati ATEX II 2G IIB T3–T2, una classificazione conservativa che copre la stragrande maggioranza dei solventi organici industriali (acetone, IPA, MEK, xilene, toluene). La temperatura di autoaccensione della propria miscela specifica va sempre verificata nella scheda di sicurezza (SDS, sezione 9) — un controllo che il team tecnico Tattika effettua sempre in fase di preventivo.

VUOTO

Distillazione sottovuoto

Abbassando la pressione all'interno della caldaia si riduce anche il punto di ebollizione del solvente. Questo serve principalmente in due casi: solventi e diluenti altobollenti, che a pressione atmosferica richiederebbero temperature elevate con maggior consumo energetico e rischio di degradare il residuo; e solventi con punto di ebollizione vicino alla temperatura di autoaccensione, dove il vuoto amplia il margine di sicurezza operativo lavorando a temperature più basse.

Il gruppo generatore di vuoto è disponibile come opzione sulla Serie Industrial (es. Industrial 100, 150, 200, 250) e sui modelli Pro 300 e Pro 500, dimensionato in base al solvente specifico da trattare: riduce la temperatura di processo di 30–50°C rispetto alla distillazione atmosferica.

BATCH/PLC

Ciclo batch e ciclo continuo (PLC)

Ciclo batch: si carica un volume fisso di solvente esausto, si avvia la distillazione, al termine si scarica il residuo e si ricarica manualmente. È il funzionamento delle serie Compact e PRO — semplice ed economico, adatto a produzioni con pause naturali tra un turno e l'altro.

Ciclo continuo (PLC): il sistema gestisce in automatico più cicli consecutivi senza intervento dell'operatore, scaricando i residui tramite valvola automatica o raschiatore PTFE senza fermare il processo — indicato per produzioni h24. Le versioni PLC-U (valvola automatica) e PLC SCR (raschiatore) della Serie PRO PLC coprono questa esigenza da 60 a 230 litri.

Sistemi di sicurezza multi-livello

I distillatori Tattika incorporano sistemi di protezione ridondanti per garantire la massima sicurezza in ambienti industriali con solventi infiammabili.

Termostato di sicurezza

Doppio termostato: uno di processo e uno di sicurezza indipendente. In caso di anomalia, il riscaldamento si interrompe automaticamente e un allarme acustico/visivo avvisa l'operatore.

Pressostato di protezione

Monitora la pressione interna della caldaia. In caso di ostruzione del condensatore o anomalia, interrompe il ciclo prima che si raggiungano pressioni pericolose.

Rilevatore di livello

Sensore di livello minimo nella caldaia: impedisce il funzionamento a secco che potrebbe danneggiare la resistenza e creare rischi di surriscaldamento.

Valvola di sicurezza

Valvola di sfogo tarata per rilasciare la pressione in caso di malfunzionamento di tutti gli altri sistemi di protezione. Ultimo livello di sicurezza meccanica.

Componenti ATEX certificati

Tutti i componenti elettrici (motori, sensori, quadri di controllo) sono certificati ATEX per l'utilizzo in zone con atmosfere potenzialmente esplosive.

Temporizzatore automatico

Il ciclo si interrompe automaticamente allo scadere del tempo impostato, anche in assenza dell'operatore. Nessun rischio di distillazione prolungata non supervisionata.

Come funziona la distillazione solventi: le domande più frequenti

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