Guida tecnica · 11 min di lettura

I solventi più recuperabili industrialmente:
classificazione e caratteristiche

Acetone, IPA, MEK, xilene, toluene, etanolo: caratteristiche, punti di ebollizione, compatibilità con la distillazione e applicazioni industriali principali.

1. Criteri di recuperabilità di un solvente

Non tutti i solventi si recuperano con la stessa efficienza. I fattori che determinano la recuperabilità di un solvente sono:

Punto di ebollizione ben definito

Un solvente puro con un punto di ebollizione preciso si separa meglio dai contaminanti. Le miscele azeotropiche (alcune combinazioni acqua-solvente) richiedono attenzione speciale.

Bassa reattività con i contaminanti

Il solvente non deve reagire chimicamente con le sostanze disciolte durante il processo di riscaldamento, per evitare la formazione di prodotti secondari indesiderati.

Stabilità termica

Il solvente deve resistere alle temperature di distillazione senza decomporsi. La maggior parte dei solventi organici è stabile fino a 200°C.

Bassa idrosolubilità

I solventi poco solubili in acqua si recuperano meglio perché l'eventuale umidità presente non interferisce significativamente con la distillazione.

2. Chetoni: acetone e MEK — i più semplici da recuperare

Acetone (propanone)

CH₃COCH₃

Punto di eb.

56,1°C

Infiammabilità

−20°C

Tasso recupero

90–93%

Usi: Verniciatura, desgrassaggio, laboratorio, pulizia pistole spray, cosmetica, farmaceutico

Note distillazione: Il più facile da distillare. Punto di ebollizione molto basso → ciclo rapido. Attenzione: altamente infiammabile, richiede ATEX. Miscibile con acqua, ma la differenza di punti di ebollizione garantisce comunque un buon recupero.

MEK (metil etil chetone / butanone)

CH₃COC₂H₅

Punto di eb.

79,6°C

Infiammabilità

−6°C

Tasso recupero

88–92%

Usi: Verniciatura industriale, stampa flessografica, adesivi, produzione gomma, farmaceutico

Note distillazione: Ottima recuperabilità. Molto diffuso nell'industria manifatturiera e nella stampa. Può formare un azeotropo con l'acqua (72,5% MEK / 27,5% acqua) che bolle a 73,4°C — in presenza di molta umidità, la purezza del recuperato può ridursi.

3. Alcoli: IPA ed etanolo

IPA (isopropanolo / alcol isopropilico)

(CH₃)₂CHOH

Punto di eb.

82,6°C

Infiammabilità

11,7°C

Tasso recupero

88–91%

Usi: Pulizia elettronica, farmaceutico, cosmetica, desgrassaggio, disinfettanti, stampa offset

Note distillazione: Molto recuperabile, ma forma un azeotropo con l'acqua (87,9% IPA / 12,1% acqua) che bolle a 80,4°C. Se il solvente è molto umido, la purezza del recuperato sarà inferiore. In molte applicazioni industriali, la qualità 88–91% è accettabile.

Etanolo (alcol etilico)

C₂H₅OH

Punto di eb.

78,4°C

Infiammabilità

13°C

Tasso recupero

85–90%

Usi: Farmaceutico, cosmetica, laboratorio, estrazione, produzione alimentare

Note distillazione: Altamente recuperabile. Come l'IPA, forma un azeotropo con l'acqua (95,6% etanolo / 4,4% acqua). Per applicazioni farmaceutiche/alimentari che richiedono etanolo assoluto (99,9%), può essere necessaria una fase di essiccazione successiva alla distillazione.

4. Aromatici: xilene e toluene

Xilene (dimetilbenzene)

C₈H₁₀

Punto di eb.

138–144°C

Infiammabilità

30°C

Tasso recupero

88–93%

Usi: Verniciatura industriale, diluente per vernici alchidiche e poliuretaniche, produzione resine, istologia

Note distillazione: Ottima recuperabilità. Il punto di ebollizione più alto (138–144°C a seconda dell'isomero) richiede una temperatura di lavoro elevata, ma il processo è stabile. Non miscibile con acqua → facilmente recuperabile anche in presenza di umidità.

Toluene (metilbenzene)

C₇H₈

Punto di eb.

110,6°C

Infiammabilità

4°C

Tasso recupero

89–92%

Usi: Diluente vernici, produzione gomma e plastiche, solvente per adesivi, produzione farmaceutica

Note distillazione: Buona recuperabilità. Attenzione: il toluene è classificato come CMR (sospetto teratogeno, categoria 2) e richiede particolare attenzione nella manipolazione. Punto di infiammabilità basso (4°C) → zona ATEX 1 quasi sicuramente.

5. Esteri: gli acetati

Gli esteri, in particolare gli acetati, sono molto diffusi in stampa, verniciatura e nell'industria degli adesivi. Si recuperano con elevata efficienza.

Acetato di etile (EtOAc)

Stampa rotocalco, vernici, adesivi, industria farmaceutica

Eb.

77°C

Inf.

−4°C

Rec.

87–91%
Acetato di n-butile

Vernici alchidiche, lacche per legno, cosmetica

Eb.

126°C

Inf.

22°C

Rec.

88–92%
Acetato di isopropile

Stampa flessografica, farmaceutico

Eb.

89°C

Inf.

3°C

Rec.

87–90%

6. Tabella completa: tutti i principali solventi industriali

SolventeClasseEb. (°C)Infiamm.Recupero
Acetone Chetone 56 −20°C 90–93%
MEK Chetone 80 −6°C 88–92%
IPA Alcol 83 12°C 88–91%
Etanolo Alcol 78 13°C 85–90%
Butanolo Alcol 118 35°C 87–91%
Toluene Aromatico 111 4°C 89–92%
Xilene Aromatico 138 30°C 88–93%
Acetato di etile Estere 77 −4°C 87–91%
Acetato di butile Estere 126 22°C 88–92%
Trielina (TCE) Clorurato 87 NC 85–89%
Percloroetilene Clorurato 121 NC 84–88%

Il tuo solvente è recuperabile?

Indica il solvente specifico che utilizzi e l'assistente ti confirma la compatibilità con la distillazione e il tasso di recupero atteso.

7. Domande frequenti