1. Criteri di recuperabilità di un solvente
Non tutti i solventi si recuperano con la stessa efficienza. I fattori che determinano la recuperabilità di un solvente sono:
Un solvente puro con un punto di ebollizione preciso si separa meglio dai contaminanti. Le miscele azeotropiche (alcune combinazioni acqua-solvente) richiedono attenzione speciale.
Il solvente non deve reagire chimicamente con le sostanze disciolte durante il processo di riscaldamento, per evitare la formazione di prodotti secondari indesiderati.
Il solvente deve resistere alle temperature di distillazione senza decomporsi. La maggior parte dei solventi organici è stabile fino a 200°C.
I solventi poco solubili in acqua si recuperano meglio perché l'eventuale umidità presente non interferisce significativamente con la distillazione.
2. Chetoni: acetone e MEK — i più semplici da recuperare
Acetone (propanone)
CH₃COCH₃
Punto di eb.
56,1°CInfiammabilità
−20°CTasso recupero
90–93%Usi: Verniciatura, desgrassaggio, laboratorio, pulizia pistole spray, cosmetica, farmaceutico
Note distillazione: Il più facile da distillare. Punto di ebollizione molto basso → ciclo rapido. Attenzione: altamente infiammabile, richiede ATEX. Miscibile con acqua, ma la differenza di punti di ebollizione garantisce comunque un buon recupero.
MEK (metil etil chetone / butanone)
CH₃COC₂H₅
Punto di eb.
79,6°CInfiammabilità
−6°CTasso recupero
88–92%Usi: Verniciatura industriale, stampa flessografica, adesivi, produzione gomma, farmaceutico
Note distillazione: Ottima recuperabilità. Molto diffuso nell'industria manifatturiera e nella stampa. Può formare un azeotropo con l'acqua (72,5% MEK / 27,5% acqua) che bolle a 73,4°C — in presenza di molta umidità, la purezza del recuperato può ridursi.
3. Alcoli: IPA ed etanolo
IPA (isopropanolo / alcol isopropilico)
(CH₃)₂CHOH
Punto di eb.
82,6°CInfiammabilità
11,7°CTasso recupero
88–91%Usi: Pulizia elettronica, farmaceutico, cosmetica, desgrassaggio, disinfettanti, stampa offset
Note distillazione: Molto recuperabile, ma forma un azeotropo con l'acqua (87,9% IPA / 12,1% acqua) che bolle a 80,4°C. Se il solvente è molto umido, la purezza del recuperato sarà inferiore. In molte applicazioni industriali, la qualità 88–91% è accettabile.
Etanolo (alcol etilico)
C₂H₅OH
Punto di eb.
78,4°CInfiammabilità
13°CTasso recupero
85–90%Usi: Farmaceutico, cosmetica, laboratorio, estrazione, produzione alimentare
Note distillazione: Altamente recuperabile. Come l'IPA, forma un azeotropo con l'acqua (95,6% etanolo / 4,4% acqua). Per applicazioni farmaceutiche/alimentari che richiedono etanolo assoluto (99,9%), può essere necessaria una fase di essiccazione successiva alla distillazione.
4. Aromatici: xilene e toluene
Xilene (dimetilbenzene)
C₈H₁₀
Punto di eb.
138–144°CInfiammabilità
30°CTasso recupero
88–93%Usi: Verniciatura industriale, diluente per vernici alchidiche e poliuretaniche, produzione resine, istologia
Note distillazione: Ottima recuperabilità. Il punto di ebollizione più alto (138–144°C a seconda dell'isomero) richiede una temperatura di lavoro elevata, ma il processo è stabile. Non miscibile con acqua → facilmente recuperabile anche in presenza di umidità.
Toluene (metilbenzene)
C₇H₈
Punto di eb.
110,6°CInfiammabilità
4°CTasso recupero
89–92%Usi: Diluente vernici, produzione gomma e plastiche, solvente per adesivi, produzione farmaceutica
Note distillazione: Buona recuperabilità. Attenzione: il toluene è classificato come CMR (sospetto teratogeno, categoria 2) e richiede particolare attenzione nella manipolazione. Punto di infiammabilità basso (4°C) → zona ATEX 1 quasi sicuramente.
5. Esteri: gli acetati
Gli esteri, in particolare gli acetati, sono molto diffusi in stampa, verniciatura e nell'industria degli adesivi. Si recuperano con elevata efficienza.
Stampa rotocalco, vernici, adesivi, industria farmaceutica
Eb.
77°CInf.
−4°CRec.
87–91%Vernici alchidiche, lacche per legno, cosmetica
Eb.
126°CInf.
22°CRec.
88–92%Stampa flessografica, farmaceutico
Eb.
89°CInf.
3°CRec.
87–90%6. Tabella completa: tutti i principali solventi industriali
Il tuo solvente è recuperabile?
Indica il solvente specifico che utilizzi e l'assistente ti confirma la compatibilità con la distillazione e il tasso di recupero atteso.
7. Domande frequenti
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Sì, ma con precauzioni particolari. I solventi clorurati sono più densi dell'acqua, non infiammabili (nessun obbligo ATEX per il solo clorurato) ma tossici. Richiedono un distillatore configurato specificamente: condensatore potenziato, sistema di scarico adeguato, materiali resistenti alla corrosione. Verificare sempre con i tecnici Tattika per la configurazione corretta.
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Sì, è l'uso più comune. I pigmenti e le particelle solide (resine, vernici solidificate) rimangono nella caldaia o nel sacchetto di carico Rec-Bag mentre il solvente evapora. Il solvente recuperato è tipicamente privo di particolato. L'unica eccezione sono i coloranti molto solubili che possono parzialmente seguire il vapore — in questi casi la purezza cromatica del recuperato può essere inferiore al 100%.
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No, se il recupero avviene prima della consegna a terzi per lo smaltimento. Il solvente che viene distillato in situ e riutilizzato nel processo non è mai classificato come rifiuto. Solo i residui della distillazione (il concentrato nella caldaia) sono classificati come rifiuto pericoloso, in quantità però molto inferiore al solvente esausto originale.